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Pausilipon, l’assistenza a misura di bambino

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ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 04/02/2009

DI BRUNO BUONANNO

In corsia maestre, clown e videogiochi

Panoramico quanto un hotel da guida Michelin, il Pausilipon ? l?unico ospedale cittadino che, invece di semplici posti letto, mette a disposizione dei suoi piccoli pazienti un?accoglienza molto simile a quella di casa. ?Curiamo bambini con patologie oncologiche, per questo la nostra organizzazione – spiega Antonio Martone, direttore del dipartimento di chirurgia e oncologia – ? simile a quella che i ragazzi hanno nella routine di tutti i giorni. Ogni mattina le maestre trascorrono ore con i nostri bambini, chi non ? in grado di alzarsi di mattina e di pomeriggio ritrova il sorriso con i clown che animano la vita di corsia. Poi, oltre alle sale giochi, c?? la biblioteca con una serie di banchetti attrezzati con i pi? moderni videogame che assicurano ore di distrazione anche a chi per l?intera mattina ? stato sottoposto a chemioterapia?.

Cinque chirurghi e due moderne sale operatorie, rimesse interamente a nuovo durante la gestione del manager Claudio Clini, consentono al professore Martone e alla sua ?quipe di effettuare ogni anno centinaia di delicatissimi interventi pediatrici su tumori solidi. ?L?accoglienza in corsia ? ottima. Quasi ogni bambino viene accolto in una camera con vista mare. Tutte con bagno, televisione e frigorifero. Una stanza in cui il piccolo ricoverato si ritrova a casa. La mamma vive con lui, dorme nel letto accanto al suo. E il Pausilipon mette a disposizione dei genitori dei ricoverati anche il vitto. Per i pazienti chirurgici – quelli colpiti da tumori solidi – il turn over ? rapido, la loro degenza difficilmente supera i tre giorni perch? noi siamo i primi a volerli far reinserire al pi? presto nelle loro abitudini casalinghe?. Uniti nello stesso dipartimento, chirurghi e oncologi ogni giorno affrontano con grinta la sfida che li impegna contro i problemi oncologici. ?Tac, ecografia, laboratori di analisi, anatomia patologica ci consentono di fronteggiare autonomamente anche le emergenze sanitarie oncologiche sulle quali siamo impegnati con i colleghi universitari. E tutti i giorni – spiega il professore Martone – subito dopo il giro in corsia, rifacciamo il punto sui casi. Occupandoci soprattutto di quelli pi? delicati?. Giochi, clown, costruzioni e computer per i bambini che vivono in ospedale con i loro genitori. Medici e infermieri tollerano con piacere la ?disobbedienza umana? delle mamme che spesso lavorano ai fornelli del cucinino di corsia per preparare torte o cioccolate calde.

Carfagna al Pausilipon: “Pi? aiuti per i genitori”

ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 19/07/2008

L?incontro con i pazienti – gli elogi al personale – L?auspicio: ?Entro l?anno un garante dell?infanzia?

?Quanti sono i bambini che si ammalano ogni anno e ricorrono alle vostre cure e quanti guariscono?? ha chiesto il ministro Carfagna durante la sua visita al Pausilipon. ?Sono mille all?anno. Sembrano tanti, ? vero. Ma riusciamo a guarirne il 50 per cento. L?altra met?, purtroppo non ce la fa. Ma ? un dato di mortalit? molto pi? basso di quello degli adulti?. A rispondere a tutte le domande del ministro ? Roberta Migliorati, primario di Oncologia pediatrica, un reparto impegnato nella cura dei tumori solidi. In realt? al Pausilipo non esiste un reparto di Oncologia pediatrica. ? in ?condominio? con quello di Chirurgia al quale ? abbinato perch? manca il personale medico e gli infermieri per aprire un reparto specifico.

?Ministro ci aiuti lei a realizzare questo sogno?, ha chiesto a gran voce Annamaria Alfani, responsabile di Open, associazione di volontari di Salerno che finanzia, per quello che pu? le ricerche del Ceinge sul neuroblastoma, il tumore-killer dei bambini. ?? una bella struttura – ha detto la Alfani – e si potrebbe fare tanto per questi bambini. Ci aiuti lei per quello che pu??. ?Far? tutto quello che posso – ha detto la Carfagna – Purtroppo non ? un momento facile e non posso rispondere sui tagli alla spesa sanitaria perch? non voglio invadere sfere di competenza altrui, ma sono certa che le regioni del Sud non saranno dimenticate. Dopotutto nel governo ci sono molti esponenti del Mezzogiorno?. Poi per un attimo la Carfagna ha smesso gli abiti del ministro e da donna ha chiesto di essere tenuta informata delle condizioni di alcuni bambini visitati tra i reparti. Una soprattutto ha colpito il cuore del ministro: Simona, una bimba di soli sei mesi giunta due giorni fa al Pausilipon in condizioni disperate, dopo un?operazione d?urgenza al Santobono. Un quadro clinico davvero drammatico: un tumore cerebrale con un?eziologia sconosciuta e non evidenziato durante la gravidanza dalla strutturale. La piccola ? diventata subito la ?mascotte? di tutto l?ospedale, dalle infermiere ai dottori che si alternano senza sosta al suo lettino, per curarla, coccolarla e tenerle le piccole manine. ?Fatemi sapere di lei? ha detto il ministro. a.m.a.

Vita di reparto

ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 14/11/2007

DI BRUNO BUONANNO

Nel trasferimento dal Policlinico federiciano al Pausilipon, Vincenzo Poggi si ritrov? in un ospedale cantiere. Con un piano occupato da locali chirurgici da abbattere, con apparecchiature per coronarografie – fuori uso da anni – che meritavano spazio solo in locali da rigattiere. Le esperienze fatte con Lucio Luzzatto al Cnr e con Bruno Rotoli nel Policlinico federiciano hanno permesso al professore Poggi di realizzare nel Pausilipon, stanza dopo stanza, un gioiellino sanitario che si occupa con ottimi risultati di ematologia oncologica pediatrica. Trapianti di midollo, lunghi e delicati cicli di chemioterapie, la costituzione di una banca del cordone ombelicale in quindici anni hanno trasformato la panoramica struttura della collina di Posillipo in un centro d?avanguardia sanitaria.

?Sulla carta il polo regionale dell?ematologia oncologica per l?assessorato alla Sanit? – spiega Poggi – ? ancora la Seconda Universit? che ha un microreparto, con otto posti letto, nel dipartimento di pediatria. Nei fatti il centro regionale pediatrico dell?ematologia ? il nostro ospedale?. E, stanza dopo stanza, la trasformazione del Pausilipon continua a vista d?occhio con l?ematologia oncologica inserita in un progetto ancora pi? ampio di un dipartimento di oncologia pediatrica affidato al professore Antonio Martone. Le leucemie pediatriche rappresentano, purtroppo, il cavallo di battaglia della struttura. ?Solo nel 2007 abbiamo registrato cinquanta nuovi pazienti nel settore emato-oncologico?, spiega Poggi. La vita di reparto somiglia a quella di casa. Una grande comunit? che festeggia in corsia, con gelati alla frutta e brioscine, onomastici e compleanni, e che vive in ospedale come a casa. Mamme e nonne hanno a disposizione non solo cucina e frigo, ma anche la lavatrice per lavare gli abiti dei bambini. ?Qui si corre sempre – avverte Giovanna, la caposala – col primario e i medici parliamo durante il giro visite, con i miei colleghi ogni mattina. Quando entrando in ospedale prendiamo il primo caff??. Scugnizzo Club con computer, libri e giochi per i ricoverati; scuola in ospedale, una Federazione di Associazioni – la Spider Campania – unisce i volontari della Carmine Gallo, dell?Ail di Salerno e Benevento, dell?Open e dell?Adisco. Il personale Nato smalt? ringhiere e serrande del Pausilipon, il primario Poggi ha imparato a imitare gli americani. ?Il lavoro ci impedisce di perdere tempo in chiacchiere. Per questo due volte a settimana lo staff si riunisce a tavola per un?ora. Durante il lunch meeting ridiscutiamo i casi clinici?.

Pausilipon – Benedetto il nuovo reparto

ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 31/08/2007

Il cardinale Sepe ha benedetto, ieri mattina, il nuovo reparto per i piccoli pazienti del Pausilipon, realizzato grazie all?asta di beneficenza ?In nome della vita?. Alla cerimonia, presente l?assessore regionale alla Sanit?, Angelo Montemarano, non sono mancati momenti di commozione come la lettura del messaggio che i bambini hanno scritto ?all?amico Crescenzio?.

Il reparto permette ai bimbi affetti da neoplasia di muoversi in un ambiente sterile senza essere costretti a letto. La cifra raccolta fu di oltre 351mila euro di cui 263mila sono stati destinati alla realizzazione del reparto e 87mila sono stati destinati ai bambini malati di Aids della Thailandia. Resta un passivo di 42mila euro, ma l?arcivescovo non si preoccupa: ?Ci affideremo alla Provvidenza?. Ma se non arriver? nessun contributo, provveder? lo stesso cardinale. ?Non finisce qui? precisa Sepe che annuncia una nuova asta, per la met? di dicembre, che vedr? impegnati ?tutti i direttori delle testate giornalistiche napoletane che, insieme, decideranno a chi destinare i fondi?.

Il reparto non apre, tradita la solidariet

ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 13/06/2007

DI BRUNO BUONANNO

Il sogno del cardinale Crescenzio Sepe di regalare al Pausilipon l?unico reparto ad alta specializzazione per bambini leucemici del Sud rischia di trasformarsi improvvisamente in una beffa. Il reparto cosiddetto a contaminazione controllata (contro il rischio infezioni) ? pronto, ma l?inaugurazione in programma per gioved? 21 salta. A data da destinarsi. Dopo aver utilizzato per i lavori gli oltre trecentomila euro messi a disposizione da sua eminenza grazie alla vendita all?asta dei regali ricevuti dall?alto prelato, lo staff direttivo del Pausilipon blocca l?entrata in funzione del reparto. Perch? mancano gli infermieri e nel Pausilipon non c?? un numero sufficiente di medici in grado di garantire la necessaria assistenza ai piccoli pazienti leucemici.

Un episodio di cattiva organizzazione sanitaria che infiamma gli animi dei genitori dei bimbi ricoverati nel Pausilipon, pronti a schierarsi al fianco del cardinale Sepe e ad alzare la voce per evitare che un reparto ormai pronto resti chiuso per settimane o per mesi, tradendo la solidariet? della Curia. Lo stop al progetto di potenziamento del centro pediatrico per la cura delle leucemie si trasforma in una beffa alla nobile iniziativa dell?alto prelato. Proprio per questo sono molto duri i toni della lettera che i rappresentanti dell?associazione di volontari ?Carmine Gallo? hanno inviato al ministro della Salute, Livia Turco. ?Sua eminenza Crescenzio Sepe, cardinale della Diocesi di Napoli, ha venduto in una grande asta pubblica gli oggetti preziosi ricevuti in tanti anni di attivit? pastorale. Parte del ricavato ? stato destinato a realizzare all?ospedale Pausilipon una unit? attrezzata a pressione positiva per trattare bambini in aplasia midollare severa e praticare autotrapianti di midollo. I quattro posti realizzati – ? scritto nel messaggio – dovrebbero completare l?unit? di trapianto di midollo osseo funzionante con tre posti letto, realizzata nel 1995 sempre con fondi di solidariet?. Sotto la guida e il controllo attento di sua eminenza, l?impresa incaricata ha gi? terminato i lavori. Le nuove direttive per il risanamento delle finanze dissestate dell?assessorato alla Sanit? in Campania impediscono l?assunzione di infermieri necessari per aprire il reparto. Anche la struttura oncologia solida manca di medici e infermieri. Sembra persino – denunciano i genitori – vietata la sostituzione di un medico in gravidanza a rischio che per la sua patologia sar? assente almeno 12 mesi!? Un appello forte al ministro della Salute con la richiesta di inviare subito a Napoli un rappresentante del ministero. ?Sua eminenza, che segue attentamente lo sviluppo della vicenda, non intende inaugurare un reparto non funzionante e sicuramente salter? la data prevista del 21 giugno. Noi genitori di piccoli pazienti richiediamo con urgenza la venuta di un suo collaboratore per trovare soluzioni che non penalizzino sempre i pi? deboli. I nostri figli devono ricevere le cure pi? idonee vicino alle nostre case?.

?Ho scritto a Sepe, rispetter? gli impegni?

Professore Nicola Mininni che sta succedendo col reparto finanziato dal cardinale Sepe? ?Abbiamo seri problemi organizzativi. C?? una delibera di giunta regionale del 30 marzo che ha stabilito per tutto il 2007 il blocco parziale delle assunzioni del personale a tempo indeterminato e nella misura del 90 per cento per il restante personale. Inoltre, con questo provvedimento si ? imposto per gli anni 2007, 2008 e 2009 il blocco totale delle assunzioni di personale a tempo determinato e con altre forme di lavoro flessibile. Per far funzionare quel reparto abbiamo bisogno di infermieri e medici?. Quindi non aprir?? ?Sto scrivendo proprio questo al cardinale Sepe. Rispondo a una sua lettera, chiarendogli che non vengo meno alla parola data quando decise di mettere a disposizione il finanziamento. Le cose si sono complicate con quella delibera regionale che blocca assunzioni, trasferimenti e contratti a termine. So che gioved? l?assessore Montemarano ha una riunione a Roma e, proprio per questo, non vuole che si parli di deroghe alla sua delibera tagliaspese?. Il cardinale potrebbe prenderla male. ?Lo credo anch?io. L?arcivescovo ripete che considerer? quel reparto aperto solo quando accoglier? i bambini. La situazione ? complessa, speriamo che per luglio si schiarisca?. b.b.

Ecco il reparto della solidariet

ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 15/03/2007

DI BRUNO BUONANNO

Il secondo piano dell?ospedale Pausilipon ? da ieri cantiere. Squadre di operai stanno trasportando le attrezzature necessarie per realizzare nella vecchia divisione di ematologia quello che medici e infermieri gi? chiamano ?il reparto del cardinale?. Sar? in funzione entro giugno e per realizzarlo sar? utilizzato il ricco finanziamento messo a disposizione del Pausilipon da Crescenzio Sepe con la vendita all?asta di una serie di oggetti personali che gli erano stati regalati.

?Insieme con la Curia, luned? abbiamo appaltato i lavori alla ditta Im.Co. – spiega Luigi Annunziata, direttore amministrativo dell?azienda sanitaria pediatrica – con un importante cambiamento di programma rispetto all?intervento originario. La vendita all?asta degli oggetti personali del cardinale Sepe era finalizzata all?acquisto di tre lettini a flusso laminare che sarebbero costati circa 90 mila euro. La conclusione eccezionale di quella vendita ha messo a disposizione del nostro ospedale una cifra sbalorditiva, oltre trecentomila euro, che ci permettono di realizzare in tempi brevissimi un intero reparto con quattro stanze di degenza ad un posto letto, un locale di preparazione e manipolazione di farmaci antiblastici e nove locali accessori destinati alle attivit? collaterali. Fra tre mesi il Pausilipon avr? l?unico reparto pediatrico a contaminazione controllata dell?Italia del Sud?. Un passo avanti decisivo per la struttura sanitaria che assiste ogni anno circa 800 bambini ed effettua nei dodici mesi circa venti trapianti di midollo. Cosa cambier? nel Pausilipon con il ?reparto del cardinale?? ?La nuova struttura ci permetter? di gestire in sicurezza i pazienti neoplastici – spiega il professore Poggi – resi aplastici dalla chemioterapia che, nel curare la neoplasia espone il soggetto a infezioni di pi? varia natura. Virali, batteriche e fungine, con alto rischio letale. La nuova divisione permetter? di tenere i pazienti in maggiore sicurezza perch? le infezioni – chiarisce lo specialista – possono derivare dall?interno del paziente, ma non dall?esterno. La decisione di passare dai tre lettini a flusso laminare alla realizzazione di una divisione con quattro camere e un intero reparto a pressione positiva consente di offrire ai nostri piccoli ricoverati e ai genitori che li assistono una qualit? di vita molto migliore. Proprio accanto al ?reparto del cardinale? ci sono le tre camere sterili a pressione positiva e con una doccia sterile sul paziente che ? indispensabile nei trapianti allogenici. Nelle quattro camere a pressione positiva che stiamo per realizzare – conclude il professore Poggi – avremo delle strutture protette in cui accogliere altri bambini da sottoporre a trapianti autologhi?. Il contratto sottoscritto con la Im.Co. prevede la consegna del reparto entro il 30 giugno. Ma Crescenzio Sepe, il cardinale, gi? incalza i dirigenti del Pausilipon: ?Vorrei inaugurare il reparto entro tre mesi. Bisogna inziare a pensare ai medici, agli infermieri e ai tecnici da assumere – ha ribadito Sepe al direttore sanitario Luigi Alfano – per non trovarci con un reparto pronto ma che non funziona perch? manca il personale?.

“Progetto Alice” – Chiuse le iscrizioni al corso

L?Associazione Carmine Gallo Onlus, che riunisce i genitori dei piccoli pazienti dell?ospedale Pausilipon di Napoli, ha indetto un Corso di Formazione, le cui iscrizioni si sono chiuse il 25 febbraio, destinato a volontari da inserire all?interno dei vari Dipartimenti Pediatrici.
Il Corso, che si svolger? nei locali dell?Ospedale a partire dal mese di Marzo 2007, sar? tenuto da dirigenti medici, sanitari e volontari esperti del settore ed ? rivolto a persone interessate a donare un po? del loro tempo in attivit? di accoglienza, assistenza, compagnia, gioco, organizzazione, segretariato all?interno dell?Ospedale.

I nuovi volontari che sono stati accettati possono prendere visione del regolamento e del proramma dei corsi, mentre le “Alice” gi? in attivit? sono invitati a prendere visione dell’avviso che riguarda la formazione 2007.

Per informazioni ? possibile contattarci all’indirizzo e-mail: info@associazionecarminegallo.na.it

Una Befana per i bimbi che soffrono

ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 06/01/2007

DI GENNARO MATINO

Quale Befana per i bambini che soffrono, se non quella della solidariet?, della vicinanza e della compagnia nel dolore? Ieri pomeriggio, per testimoniare concretamente il desiderio di essere realmente vicino ai bambini ospedalizzati il cardinale Crescenzio Sepe si ? recato al Pausillipon e come i re magi ha portato un dono e la tradizionale calza ad ogni piccolo degente. La Befana, dunque, ? arrivata anche tra le mura di un ospedale a illuminare il sorriso di tanti bambini. Una Befana generosa e intraprendente se si considera che proprio ieri ? avvenuta la consegna formale da parte del Cardinale al professor Poggi dei duecentosessantamila euro raccolti grazie all’asta di beneficenza del 14 dicembre. La volont? del nostro Vescovo di iniziare il suo mandato nella nostra citt? dai pi? piccoli della terra, dai bambini del Pausillipon Santobono, come promise a giugno, ? divenuta progetto operativo. Un’iniziativa concreta che, al di l? delle offerte in danaro, ha stimolato la partecipazione attiva delle istituzioni, dei giornali che, facendo proprio l’invito del Cardinale, hanno coinvolto Enti, associazioni e singoli cittadini, tutti impegnati al fianco della Chiesa di Napoli in una gara di solidariet? che ha permesso di realizzare una cospicua cifra.

La somma raccolta sar? devoluta alla costruzione di un intero reparto per i bambini del Pausillipon ammalati di leucemia e all’acquisto dei lettini a flusso laminare che proteggono i piccoli trapiantati dal rischio di eventuali infezioni per contagio. Grazie alla generosit? di Napoli, la nostra Befana ? arrivata ieri anche in Tailandia dove sono stati mandati i centomila euro promessi dal nostro Vescovo per i bambini ammalati di Aids. L’idea del cardinale Sepe di cominciare dalla solidariet? ? stata vincente che gi? sul nascere andava oltre la volont? di stimolare un singolare atteggiamento di carit? proprio dei napoletani, che mai si tirerebbero indietro di fronte a un bambino che soffre. In un momento cos? drammatico per la nostra citt?, apparentemente protagonista solo della cronaca nera, il Cardinale voleva risvegliare le coscienze e dimostrare che Napoli non ? una fogna. Se si parte dall?individuazione dei problemi, ? possibile superare qualsiasi barriera, oltrepassare le pastoie burocratiche che spesso impediscono la realizzazione di progetti vincenti, e creare una sinergia tra istituzioni e cittadini. Adesso, per?, comincia la fase pi? difficile e impegnativa di un percorso che se a breve termine non deve permettere che ci siano rallentamenti nella realizzazione del nuovo reparto del Pausillipon, a lungo termine deve proseguire sulla via di una capacit? progettuale che vada oltre l’emozione del momento per divenire prassi quotidiana. Il nostro Vescovo fin dall’inizio ha parlato di speranza e questa speranza non si ? rivelata una parola vuota, ma si ? incarnata nella realizzazione di ci? che sembrava essere irrealizzabile, perch? il vero miracolo che rende credibile la speranza nasce dall’unione, dalla volont? di lottare insieme per il bene comune. Ieri la Befana ? arrivata al Pausillipon, ma la sua presenza si ? sentita in tutta la citt?, in tutta quella Napoli che ha voglia di riscatto e di futuro. Tutti adesso hanno toccato con mano che i sogni dei bambini e le giuste aspirazioni dei nostri giovani possono diventare realt?: quando la citt? si unisce ? possibile uscire dal tunnel del malaffare e trovare nuove strade non ancora pienamente esplorate per realizzare piccole grandi cose e far venir fuori il meglio di Napoli.

Sepe: anche un concerto aiuta la pace. Donati tre letti salvavita ai bimbi del Pausilipon

ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 06/01/2007

DI GIUSEPPE CRIMALDI

Arriva al Pausilipon con un dono speciale: l?assegno di 263.970 euro che consentir? l?acquisto non di uno, ma di ben tre nuovi letti ?a flusso laminare? per il polo oncologico dell?ospedale Santobono-Pausilipon. Alla vigilia dell?Epifania il cardinale Crescenzio Sepe incontra i piccoli malati, i medici e il personale sanitario, e parla del ?riscatto? di Napoli, del ?grande cuore? di una citt? che ha saputo – grazie all?asta di beneficenza che un mese fa consent? di destinare alla beneficenza la cifra compessiva di 351.960 euro.

L?occasione ? utile per toccare molti argomenti: dalla visita del presidente della Repubblica (?Giusto il suo invito a non arrendersi?), al concerto di Cat Stevens, fino alla necessit? di rilanciare l?immagine di Napoli come ?un ponte verso il dialogo tra diverse religioni?. Qui, dove il dolore e la sofferenza hanno il volto di bambini sottoposti a terapie spesso anche devastanti, Sepe coglie lo spunto per dire che c?? spazio per la speranza. Di tutti. Prima il giro per i reparti, accompagnato dal sindaco Rosa Iervolino, dall?assessore regionale alla Sanit? Angelo Montemarano e dal direttore generale del Santobono-Pausilipon, il professor Nicola Mininni. La carezza ai piccoli degenti, il conforto ai loro genitori. Poi l?incontro con i bambini nella sala del day hospital, al primo piano, con la consegna dei doni della Befana. Un sorriso e una parola buona per tutti, prima che abbia inizio lo spettacolo di marionette e canzoni che ripercorre la storia di San Gennaro. E si capisce subito che il cardinale ha a cuore l?appuntamento che – il prossimo ottobre – celebrer? proprio a Napoli la Giornata della Pace. ?Tutto – afferma il cardinale – anche un concerto, come quello di Cat Stevens, pu? diventare un viatico verso un cammino di speranza. Vedete, io credo che Napoli abbia i numeri giusti per rappresentare un ponte verso il dialogo e la pace, che possa diventare la capitale di tutta quell?area geografica che ha tanto in comune con questa citt??. Parla anche del nuovo prefetto, il cardinale. ?Ho parlato con lui gioved? sera – dice Sepe – Abbiamo avuto un lungo colloquio. Penso che il prefetto Alessandro Pansa sia persona capace e abbia tanta buona volont? e passione per affontare la nostra realt??. A chi gli chiede quale sia, in concreto, la ricetta per il riscatto di Napoli, e gli ricorda che qui si pu? morire anche per il vento che getta a terra un palo dell?illuminazione, Sepe risponde: ?Sono tante le cose a cui bisogna mettere mano… Bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare per rimettere in sesto questa citt??. ma i protagonisti sono loro, i bambini. ?Sono il terreno pi? delicato sul quale dobbiamo lavorare, sono la bellezza e il nostro futuro?. In sala c?? anche una rappresentanza dell?associazione ?Magrassi? contro le leucemie, con il presidente Antonio Di Palma, ci sono gli attori della ?Squadra? vestiti da Re Magi. Sepe annuncia che il resto del ricavato benefico, 87mila euro, andranno a un orfanotrofio in Thailandia dove si curano bimbi affetti dall?Aids.

Aperte le iscrizioni allo stage “Il gioco della cura”

Sono aperte le iscrizioni allo stage di formazione “Il gioco della cura”
Lo stage si rivolge a tutti gli operatori volontari, agli insegnanti di scuola dell’infanzia, elementare e media e agli infermieri che prestano servizio presso l’ospedale Pausilipon. Lo stage, attraverso le metodologie dell’educazione attiva, si propone di promuovere la collaborazione tra le varie figure all’interno dell’ospedale e di stimolare un percorso di crescita sulla relazione tra adulti e con i bambini.

Il corso della durata di 4 giorni, per un totale di 25 ore di formazione, ? aperto a un massimo di 30 partecipanti con obbligo di frequenza ed ? completamente gratuito. Al termine dello stage ai partecipanti sar? rilascialo un attestato professionale valido anche ai fini dell’aggiornamento. Dato il numero limitato di partecipanti, per iscriversi ? indispensabile contattare l’Associazione Carmino Gallo con largo anticipo.

Informazioni telefoniche possono essere richieste a:
Associazione Carmine Gallo Onlus
Reparto Ematologia Ospedale Pausilipon – Tel. 0812205437

Oppure ? possibile contattarci all’indirizzo e-mail: info@associazionecarminegallo.na.it

Raccolta adesioni:
Patrizia Giovinetti – Tel. 0812205437
Scugnizzo Club: Dott.ssa Camera – Dott.ssa Pinto 0812205599